La decisione della proprietà della Ternana Calcio di avviare la liquidazione volontaria ha innescato un effetto domino devastante sul girone B della Serie C, trasformando la corsa promozione e la griglia playoff in un vero e proprio rebus burocratico. L’amministratore unico uscente, Fabio Forti, ha ufficializzato il passaggio di consegne a un liquidatore dopo la scelta della famiglia Rizzo di non coprire le perdite tramite l'aumento di capitale. Questo atto sancisce, di fatto, la fine dell'attività agonistica: la conseguenza immediata è la revoca dell'affiliazione alla FIGC, un provvedimento che comporta l'esclusione della società dal campionato in corso e l'annullamento di tutti i risultati finora conseguiti dai rossoverdi.
Questa "pulizia" della classifica riscrive completamente le gerarchie in vetta e nelle zone nobili del tabellone. Il danno maggiore colpisce l'Ascoli, che fino a poche ore fa assaporava il primato in coabitazione con l'Arezzo a quota 74 punti. Avendo l'Ascoli battuto la Ternana sia all'andata che al ritorno, il ricalcolo federale sottrarrebbe ben 6 punti ai marchigiani, facendoli scivolare a 68. Al contrario l'Arezzo, che contro le "Fere" aveva raccolto solo un punto, scenderebbe a quota 73. Quella che era una sfida alla pari per la Serie B diretta si trasforma improvvisamente in una fuga solitaria per i toscani, che si ritrovano con un rassicurante +5 sull'Ascoli a pochissime giornate dal termine.
Non meno amaro è lo scenario per il Campobasso. I molisani, autori di una stagione impeccabile che li vedeva saldamente al quarto posto con 52 punti, verrebbe scavalcato dal Pineto, spingendolo al quinto posto. Perdere la quarta piazza non è solo una questione di prestigio: significa rinunciare a un turno di riposo nei playoff e alla possibilità di disputare le sfide decisive con il vantaggio del fattore campo e del miglior piazzamento in caso di parità.
L'uscita di scena della Ternana, che solo pochi giorni fa aveva fermato il Perugia sul 2-2 nell'ultimo derby dell'Umbria, lascia un vuoto normativo e sportivo. Mentre il liquidatore si occuperà delle pendenze economiche e della chiusura dei contratti, i club del girone B attendono con ansia la ratifica ufficiale della nuova classifica da parte della Lega Pro. Per l'Ascoli e il Campobasso, la sensazione è quella di aver subito una sconfitta a tavolino causata dai problemi altrui, vedendo svanire sul più bello i frutti di un'intera stagione di sacrifici.
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